Sintomi depressivi? la causa potrebbe risiedere nella tua alimentazione

 

Una buona alimentazione può contribuire non solo alla salute fisica, ma anche al benessere mentale.

L’ Aifa, Agenzia italiana del farmaco ha stimato che lo scorso anno il consumo di psicofarmaci utilizzati per combattere ansia, nevrosi, attacchi di panico e insonnia è cresciuto dell’8% e che 3,6 milioni di Italiani hanno ricevuto almeno una prescrizione di antidepressivi nel 2017. Purtroppo l’aumento del consumo di psicofarmaci tocca anche fasce di età che fino a poche decine di anni fa erano poco rappresentate in queste statistiche: adolescenti e anziani.

Cibo e salute mentale

Se fino a poco tempo fa il contributo dell’alimentazione alla genesi e sviluppo dei problemi mentali non veniva nemmeno preso in considerazione, recentemente un numero sempre maggiore di ricerche scientifiche hanno evidenziato il ruolo svolto dalla nostra alimentazione nella capacità di regolare emozioni e benessere psichico. (12, 3, 4)

Una carenza in nutrienti essenziali è in grado di contribuire allo sviluppo di problemi mentali quali ansia, depressione, ADHD (deficit di attenzione/ipertattività), demenza e molti altri. Questi disturbi sono prodotti da una moltitudine di cause, e spesso quelli principali sono fattori psicologici, familiari, sociali, neuro-biologici e culturali, quindi l’alimentazione di per sé non è una causa principale ma gioca comunque un importante ruolo nel favorire o meno lo sviluppo di un determinato quadro patologico.

Lo studio “Smiles” condotto dal Deakin Food & Mood Centre in Australia, è stato il primo a dimostrare come un intervento nell’alimentazione potesse essere utilizzato come trattamento della depressione clinica. (5)

In questa ricerca è stata trovata una correlazione inversa tra un’alimentazione sana ed equilibrata, in cui si consumano prevalentemente verdure, frutta, cereali integrali, frutta secca a guscio, semi e pesce, a fronte di un consumo minimo di prodotti industriali, e il rischio di depressione. Nota importante è che tale correlazione sembra essere indipendente dal peso corporeo.

È nata così la “psichiatria nutrizionale”, ovvero quel campo della psichiatria che mette in relazione nutrizione e salute mentale. Questo ramo della psichiatria prevede l’utilizzo di alimenti e integratori specifici allo scopo di apportare quei nutrienti essenziali al nostro cervello che possono essere carenti in condizioni di disturbi psichiatrici, e ciò come parte integrata o alternativa al loro trattamento farmacologico.

Studi volti a determinare specificamente quali nutrienti hanno un effetto di miglioramento da stati di ansia, stress e sintomi depressivi hanno indicato in particolare omega-3, fibre, probiotici e prebiotici. (6)

Dieta e depressione

Per quanto riguarda i disturbi depressivi, i nutrienti messi in evidenza per il trattamento e la prevenzione di tale patologia sono: Folati (Vitamina B9), Ferro, Omega-3 EPA e DHA, Magnesio, Potassio, Selenio, Tiamina, Vitamina A, Vitamina B6, Vitamina B12, Vitamina C, Zinco, Aminoacidi.

Esistono cibi ad effetto antidepressivo? Pare di sì, e in uno studio vengono indicati cozze, ostriche e frattaglie per quanto riguarda gli alimenti di origine animale, mentre dal mondo vegetale i migliori sarebbero verdure a foglia verde, lattuga, peperoni e crucifere. (7)

Non solo vitamine e minerali, anche probiotici e prebiotici potrebbero giocare un importante ruolo nella salute della nostra psiche grazie al loro effetto svolto sull’asse intestino-cervello.

Sappiamo che esiste una comunicazione funzionale e bidirezionale tra il nostro intestino e il sistema nervoso centrale (8) dove il microbiota intestinale sembra svolgere un ruolo chiave. (Leggi l’articolo: Come mantenere in salute il microbiota)

I batteri che formano il microbiota proteggono la parete intestinale e costituiscono quindi una barriera contro le tossine e i batteri nocivi, oltre a proteggere da infiammazione, migliorare l’assorbimento di nutrienti e modulare il rilascio di citochine e neurotrasmettitori che influenzano i comportamenti e gli stati d’animo. (9,10, 11)

Questi risultati scientifici hanno implicazioni molto importanti dal punto di vista clinico, poiché molto presto i disturbi mentali potranno essere trattati anche attraverso la modificazione della flora batterica intestinale.

Alla luce di quanto detto vale ancora di più il principio che ho molto a cuore: “Ogni aspetto della nostra salute, sia mentale che fisico, è influenzato dalla nostra alimentazione e dal nostro stile di vita.”

Francesca De Gregorio 

 

Photo by Gabriel on Unsplash

 

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