Vellutata di topinambur

 

Durante la stagione invernale, a tavola non c’è niente di più confortevole di una cremosa vellutata.

In questa ricetta il topinambur, combinato alle mandorle tostate e a croccanti foglie di salvia, rappresenta un ottimo ingrediente per scaldare queste giornate.

Il topinambur è una delle mie “new entry” in cucina, di certo non fa parte della tradizione culinaria di famiglia, ma essendo una persona avventurosa tra i fornelli che ama sperimentare e provare nuovi gusti e sapori, non potevo lasciarmi sfuggire l’opportunità di provarlo ed eccomi qui ad introdurvi una nuova ricetta a base di questo tubero.

Il topinambur non mi affascina solo per lo strano nome, ma anche per le sue numerose proprietà. È anche chiamato carciofo di Gerusalemme, ma non lasciatevi ingannare, in realtà non è né un carciofo, né è originario di Gerusalemme, ma del nord America.  

La sua proprietà più nota è quella di essere un ottimo prebiotico. I prebiotici sono sostanze indigeribili, che non vengono assorbite dall’organismo, ma agiscono come cibo per la nostra flora batterica intestinale, o microbiota, favorendo quindi la crescita e l’attività di specie batteriche utili al nostro intestino. Il topinambur in particolare è ricco di una sostanza prebiotica chiamata inulina, un tipo di fibra solubile.

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I numerosi benefici del topinambur:

Per il diabete

Il topinambur è molto adatto alle persone che soffrono di diabete o prediabete, in quanto, grazie al suo alto contenuto di fibre, rallenta l’assorbimento degli zuccheri, evitando il picco glicemico nel sangue dopo i pasti.

Per il colesterolo cattivo

Il topinambur è poco calorico, infatti contiene solo 73kcal per 100g. Il suo alto contenuto in fibre permette di limitare l’assorbimento da parte dell’intestino di colesterolo, trigliceridi e zuccheri. Per questo il topinambur riduce il colesterolo cattivo ed è un’ottima scelta per le persone che soffrono di colesterolo alto.

Per problemi di digestione

Il topinambur contiene una sostanza capace di indurre le secrezioni gastriche e quindi di ridurre gli episodi di indigestione o di lenta digestione. L’inulina contenuta nel topinambur aiuta il transito intestinale e mantiene una flora batterica sana, stimolando la crescita dei microorganismi benefici e riducendo quelli patogeni, quindi mantiene il microbiota in salute. Leggi qui l’articolo che ti spiega le come mantenere in salute il microbiota.

Riserva di nutrienti

Oltre ad essere una miniera di fibre, questo alimento è ricco dei minerali ferro e potassio e delle vitame B1 e B3.

Per la lattazione

Il consumo di topinambur, grazie alle sue proprietà galattogene, sembra essere in grado di incrementare la produzione di latte materno durante la fase post parto.

Effetti indesiderati

Alcune persone sono intolleranti all’inulina, la fibra contenuta nel topinambur, il cui consumo può provocare flautolenza e fastidio o dolore addominale. Questo non vuol dire che gli intolleranti all’inulina devono evitare completamente il topinambur, ma assumerlo in piccole quantità insieme ad altri alimenti, aumentando progressivamente il suo consumo, solo se non si hanno problemi.

 

Vellutata di topinambur con mandorle e salvia

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 Ingredienti per 4 persone

 400g di topinambur

2 cucchiai di olio extravergine d’oliva

1 porro

1 scalogno

1 gambo di sedano

1 carota

1 foglia di alloro

1 mazzetto di foglie di salvia

500-600 ml di brodo vegetale o di pollo

Per guarnire

40 g di mandorle

12-15 foglie di salvia

Olio extravergine d’oliva

Paprika 

 

Procedimento

Sfregare o sbucciare il topinambur e tagliarlo a tocchetti. Mettere i tocchetti di topinambur in una ciotola con acqua e limone per evitare che anneriscano.

In una pentola con olio rosolare un trito di porro, scalogno, sedano e carota, per 6-8 minuti fino a quando non si ammorbidiscono. Aggiungere il mazzetto di salvia e l’alloro.

Unire il topinambur in tocchetti, una spolverata di paprika e cuocere per altri 2 minuti prima di aggiungere il brodo. 

Portare a ebollizione, abbassare la fiamma e far sobbollire per 20 minuti. 

Aggiustare di sale e frullare il tutto con un mixer ad immersione fino ad ottenere una vellutata omogenea.

Nel frattempo, tostare le mandorle in una padella antiaderente per 6-8 minuti, mescolando continuamente per evitare che si brucino. Con un coltello o un pestello tagliare le mandorle a pezzi.

Friggere le foglie di salvia in un filo d’olio fino a quando non diventano croccanti.

Servire la vellutata con una spolverata di mandorle, qualche foglia di salvia croccante e un filo d’olio extravergine d’oliva.

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