La verità sull’acido folico

Uno dei nutrienti particolarmente importante durante la gravidanza è il folato.

Livelli adeguati di folato durante la gravidanza aiutano a prevenire gravi difetti alla nascita e promuovono la normale formazione del tubo neurale.

Proprio in gravidanza il ginecologo prescrive il folato come integratore in forma di acido folico. Il folato è la forma naturale presente nel cibo. Spesso si pensa che acido folico e folato siano la stessa cosa ma tra le due forme, sintetica e naturale, esistono delle differenze fondamentali.

Il folato, il termine con cui viene indicato un gruppo di vitamine B solubili in acqua (vitamina B9), è metabolizzato direttamente nel piccolo intestino, mentre l’acido folico deve essere ridotto nella forma attiva dall’enzima. L’acido folico non è quindi utilizzabile dal nostro corpo così com’è ma deve subire delle trasformazioni operate da vari enzimi per poter arrivare ad essere convertito nella forma attiva, il metilfolato.

Uno degli enzimi fondamentali nei processi di conversione a metilfolato è l’enzima metilentetraidrofolatoreduttasi, più semplicemente chiamato MTHFR.

In persone che assumono integratori di acido folico sono stati trovati nel sangue quantità elevate di acido folico non metabolizzato. Riguardo alle conseguenze di alti livelli di acido folico non metabolizzato nel sangue, la letteratura scientifica è piuttosto divisa e molti sono quelli che indicano un’associazione tra la supplementazione di acido folico una potenziale genotossicità, aumento del dosaggio dei farmaci anti-cancro, resistenza insulinica nella prole e tanti altri (1, 2, 3, 4).

A questo punto sembrerebbe meglio acquisire il folato direttamente dal cibo e non correre gli eventuali rischi dati dall’ integrazione con prodotti sintetici. Purtroppo ottenere quantità adeguate di folato prima e durante la gravidanza solamente attraverso gli alimenti non è indicato, poiché non è facile o sostenibile riuscire a raggiungere i livelli di folato necessari.

In commercio esiste un’altra forma di acido folico, il 5-Metilfolato, la forma naturale predominante, che non necessita di essere metabilizzato o trasportato, quindi non si accumula nel sangue (5). Integrare con questa forma naturale di folato, il 5-Metilfolato, rappresenta sicuramente una migliore alternativa all’utilizzo di acido folico, soprattutto nei casi di polimorfismo genetico per l’enzima MTHFR.

Polimorfismi che influenzano la capacità di utilizzo dell’acido folico

Esistono delle mutazioni a carico dell’enzima MTHFR. Ad oggi siamo a conoscenza di almeno 14 mutazioni che ne annullano completamente l’attività, ma queste mutazioni sono estremamente rare tra la popolazione.

Ci sono invece due mutazioni molto comuni, detti più propriamente polimorfismi, che producono una diminuzione parziale dell’attività di MTHFR. Queste sono il polimorfismo C677T e il polimorfismo A1298C. Tra i due il C677T è quello che diminuisce maggiormente l’attività enzimatica di MTHFR.

I polimorfismi C677T e A1298C non sono difetti genetici ma piuttosto una variazione nella capacità di supportare i processi di metilazione. La mutazione può essere presente in forma omozigotica o eterozigotica a seconda che ci siano una o due copie del polimorfismo per il gene MTHFR.

Questo vuol dire che chi ha il gene con la mutazione comune C677T o A1298C, non solo è in grado di utilizzare in maniera meno efficace l’acido folico, ma l’accumulo di tale forma sintetica può probabilmente aumentare i rischi per la salute di cui parlato precedentemente.

Integrare con 5-Metilfolato è la soluzione migliore per chi vuole rimanere incinta o durante la gravidanza, ad ogni modo per tutti è necessario assicurarsi l’apporto regolare nella nostra dieta di cibi ricchi di folato.

Questi sono i cibi che contengono le maggiori quantità di folato:

  • Fegato
  • Legumi (ceci, fagioli mung, fagioli neri, fagioli rossi)*
  • Ortaggi a foglia verde (carciofi, broccoli, asparagi, spinaci)

* Ricorda che germinando i legumi si ottiene un maggior contenuto di folato e altri nutrienti. (leggi il mio articolo Perchè germinare?)

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I metodi di conservazione e di cottura dei cibi è importante quando parliamo di cibi contenenti folato. La congelazione degrada velocemente il folato e la bollitura è da evitare, prediligendo cottura a vapore o a pressione per conservarne maggiori quantità.

Il folato è importante non solo in gravidanza, infatti le persone che ne sono carenti possono soffrire dei seguenti sintomi:

  • Anemia macrocitica
  • Alti livelli di Omocisteina
  • Diarrea
  • Irritabilità
  • Fatica, letargia
  • Imbiancamento premature dei capelli
  • Crescita ridotta

Le cause dovute ad un livello inadeguato di folato possono essere varie, oltre all’apporto dietetico inadeguato:

  • Aumento fabbisogno dovuto a gravidanza o allattamento
  • Assunzione insufficiente attraverso l’alimentazione
  • Malassorbimento
  • Metabolismo epatico alterato

 

Gli integratori di metilfolato che consiglio sono:

Thorne Research 5-MTHF

oppure

Solgar Vita Metafolic

Un commento su “La verità sull’acido folico

  1. Pingback: Alimentazione e fertilità | Nutritime

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