L’intestino permeabile

La salute intestinale è fondamentale per il benessere generale dell’organismo. Quando si hanno problemi di assorbimento intestinale e utilizzo dei nutrienti, tutte le funzioni del corpo ne risentono. Ecco perché molti dei problemi di salute possono essere risolti risanando l’intestino. 

Nella prima parte del tratto gastrointestinale il cibo che mangiamo viene digerito, ovvero frammentato in piccolissime parti. Nell’intestino queste molecole di cibo vengono assorbite, ovvero passando attraverso le pareti intestinali, arrivano nel circolo sanguigno e nel sistema linfatico. L’intestino funziona come una sorta di barriera in grado di promuovere l’assorbimento di nutrienti e lo scarto di patogeni, tossine e allergeni (1). Quindi è vero che è importante la qualità di ciò che mangiamo, ma più importante è ciò che il nostro intestino è in grado di assorbire. Suggerirei di sostituire il detto “sei ciò che mangi” con “sei ciò che assorbi”. Infatti, se il cibo non è digerito in maniera adeguata, l’assorbimento dei nutrienti viene compromesso. Le cellule che rivestono la parete interna dell’intestino sono connesse tra loro da strutture chiamate giunzioni strette. In individui sani queste giunzioni esercitano un ruolo chiave nel regolare il passaggio di nutrienti al circolo sanguigno. In caso di irritazione o infiammazione della parete intestinale causata da vari fattori come spiegherò più avanti, le giunzioni strette si possono allentare provocando un incremento della permeabilità intestinale, condizione a cui ci si riferisce con il termine di “intestino permeabile” (in inglese “leaky gut”).

Quali sono le cause dell’intestino permeabile?

Anche se ad oggi non è possibile trarre delle conclusioni definitive sulle cause dell’intestino permeabile poiché la ricerca scientifica al riguardo è solo agli inizi, sono stati indicati diversi possibili fattori chiave nel creare questa condizione (2, 3, 4):

  • Infezioni a livello locale provocate da virus o batteri
  • Stress eccessivo e prolungato
  • Eccessivo consumo di alcol
  • Esposizione a tossine ambientali e muffe
  • Uso prolungato di farmaci (antibiotici, FANS, inibitori della pompa protonica)
  • Alterazioni della flora batterica intestinale
  • Composti  e additivi alimentari contenuti nei cibi (glutine, caseina, lectine, fruttosio, coloranti, MSG..) (5)
  • Infiammazione cronica
  • Eccessiva igiene
  • Carenza di sonno
  • Eccesso o carenza di attività fisica

 

I sintomi dell’intestino permeabile

L’ipotesi della permeabilità intestinale prevede che i nutrienti non completamente digeriti, tossine, batteri e composti di scarto riescono a passare nel circolo sanguigno. Queste sostanze avrebbero la capacità di innescare una risposta autoimmune da parte dell’organismo che inizia ad attaccarle poiché sconosciute e considerate quindi come una minaccia. Si genera uno stato di infiammazione generale che a sua volta promuove ulteriore permeabilità intestinale, creando così un circolo vizioso.

leaky-gut

 

Anche se i meccanismi scatenanti la permeabilità intestinale non sono ancora stati ben compresi, è stato riconosciuto un collegamento tra questa condizione e molti stati patologici, quali:

Apparato digestivo: ulcere gastriche, diarrea, costipazione, sindrome dell’intestino irritabile, infiammazione cronica dell’intestino, celiachia.

Asma o allergie stagionali 

Allergie ed intolleranze alimentari

Ansia, depressione, schizofrenia, autismo

Malattie autoimmuni: celiachia, artrite reumatoide.

Malattie della pelle: eczema, psoriasi, acne.

I test per misurare la permeabilità intestinale

Il test del Lattulosio/Mannitolo, consente di valutare la permeabilità della parete intestinale e la sua capacità di assorbimento. Il test prevede di bere una soluzione con lattulosio e mannitolo (due zuccheri) e di misurare la quantità di questi zuccheri escreta nelle urine dopo un certo lasso di tempo. Questo test è il più diffuso e semplice da eseguire ma non sempre accurato. Infatti molti fattori possono influenzare l’assorbimento di questi zuccheri e produrre un risultato positivo anche in assenza di permeabilità intestinale.

Un altro test, introdotto più recentemente, è il Cyrex Array 2, in grado di misurare la presenza di certi anticorpi nel sangue. Gli anticorpi analizzati sono quelli per:

Lipopolisaccaride – endotossina prodotta dai batteri gram negativi.

Actomiosina – una componetene del citoscheletro delle cellule epiteliali. Il risultato positiva indica il danno cellulare, indice di permeabilità intestinale.

Occludina –  proteina di membrana importante nel mantenimento delle giunzioni strette. Gli anticorpi dell’occludina indicano che le giunture si stanno sfaldando.

Zonulina – proteina che regola la permeabilità dell’intestino. Gli anticorpi contro la zonulina indicano che la normale regolazione delle giunzioni strette è compromessa.

Come guarire un intestino permeabile?

Per risanare un intestino permeabile è essenziale apportare delle modifiche alla dieta e allo stile di vita, in particolare riducendo lo stress. L’utilizzo di integratori è in grado di accellerare il processo di guarigione.

1) Modificare la dieta e rimuovere le possibili cause

  • Ridurre il contenuto di zuccheri semplici e grassi trans dalla dieta.
  • Ridurre il contenuto di lectine nei cibi attraverso ammollo/germinazione di cereali, legumi, semi e frutta a guscio (leggi l’articolo sulla germinazione).
  • Ridurre il consumo di cibi processati.
  • Aumentare il consumo di fibre, importanti per nutrire la flora batterica intestinale.
  • Sottoporsi a test per allergie o intolleranze alimentari in modo da eliminare eventuali cibi responsabili di infiammazione e danni alla parete intestinale.
  • Ridurre il consumo di bevande alcoliche.
  • Evitare l’esposizione a sostanze chimiche, sostituendo i normali prodotti per la pulizia e per l’igiene con prodotti naturali.

2) Considerare di integrare con:

  • L-glutamina – un amminoacido essenziale che aiuta a mantenere l’integrità della mucosa intestinale e il buon funzionamento della barriera intestinale (6).
  • Quercitina – un flavonoide contenuto in molti cibi di origine vegetale (7).
  • Probiotici – in quanto aiutano a ristabilire una sana flora batterica intestinale.
  • Prebiotici – hanno la capacità di mantenere la barriera intestinale intatta, oltre a servire da cibo per la flora batterica intestinale.
  • Cibi fermentati – yogurt naturale, kefir, tempeh, kombucha, miso, crauti, verdure lattofermentate. Questi cibi aiutano a ripristinare la flora batterica intestinale.
  • Zinco – essenziale per il rinnovamento cellulare e in grado di ripristinare la permeabilità intestinale. In caso di infiammazione e carenze nutrizionali la carenza di zinco è comune. (89)
  • Vitamina D – è coinvolta nel mantenimento della barriera intestinale [10]

3) Modificare lo stile di vita:

  • Cercare di ritagliare qualche minuto ogni giorno per meditare.
  • Stare a contatto con la natura. Passeggiate nel bosco o sulla sabbia sono un vero toccasana.
  • Spegnere TV, schermi e cellulare prima di andare a dormire.
  • Praticare yoga, tai chi o qi gong.
  • Praticare esercizi di respirazione profonda, bastano alcuni cicli di pochi minuti durante la giornata, importante soprattutto prima di mangiare così da aiutare il processo digestivo.

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